martedì 9 ottobre 2012

Son tornata!! E con una nuova grossa novità!!!

Chiedo scusa se ho mollato il blog per più di un anno.
Ma proprio non ho avuto la forza e lo stimolo per scrivere.

Nel corso di questo anno sono avvenuti molti cambiamenti nella mia vita. Uno su tutti davvero importante.
A Maggio ho dato le dimissioni.
Ho mollato il lavoro al supermercato.
Una pazzia esagerata in tempo di grossa crisi.
E sapete perché?
HO RILEVATO UN NEGOZIETTO DI GENERI ALIMENTARI!!!
A 30 metri da casa.  :))

Lo so cosa state pensando: "Ma sei matta? Proprio in questo periodo critico?"
Ebbene sì.
Dopo mesi e mesi di riflessione, consulti in famiglia, consigliata dal commercialista, "supportata" da un finanziamento, ho preso questa decisione.
E sapete una cosa: ne sono veramente felice!
Certamente è dura...
E' un negozio piccolino con rivendita pane, banco salumi e formaggi, frutta e verdura e scatolame in genere. E lo gestisco tutto da sola.
Dal 14 giugno.
Però è una grossa soddisfazione...
Finalmente i 13 anni di gioie e dolori nella grande distribuzione, tornano utili a qualcosa.
Il mio Lui è stato il primo a darmi la carica giusta per buttarmi in questa nuova e impegnativa avventura.
E i clienti credo (e spero), siano contenti.

Ho ancora tanto da raccontare della mia "vita precedente" come (dipendente) cassiera, ma vi assicuro che ci sono già tanti aneddoti nuovi e freschi freschi da scrivere!
Nei prossimi giorni vi "delizierò" di racconti.

E voi? Come state?

A presto, Delia.
 

lunedì 3 ottobre 2011

Il peso della valigia

E' da molto tempo che non aggiorno il blog.
E dall'ultima volta sono accadute molte cose.
Alcune belle ed altre... decisamente meno.
Il titolo di questo post è una canzone. Una canzone di Ligabue.
Diciamo che rappresenta in pieno il momento che sto vivendo ora.
Io e il mio Lui dopo 1 anno e mezzo siamo stati in ferie.
Le tanto sospirate ferie.
Avevamo da "smaltire" un anno pessimo.
Dopo la scomparsa di una delle mie più care amiche, mia suocera, avevamo un cuore affranto da rimettere in sesto.
Solo che... la partenza per il nostro viaggio si è ben presto rivelato un incubo in piena regola.
Una quindicina di giorni prima di partire Leo, il mio cagnolino, all'età di 12 anni e mezzo che già da un mesetto non mangiava ed aveva perso molto peso, è peggiorato.
La visita dal veterinario e la cura che gli ha prescritto sembrava averlo fatto riprendere un pochino ma... il mio cuore diceva ben altro.
Per la prima volta abbiamo dovuto lasciarlo in una pensione.
Fra l'altro, la struttura che avevamo scelto, non era una semplice pensione. Ma un centro di riabilitazione veterinario. Quindi, gestito da veterinari.
Pensavamo che qualunque cosa fosse accaduta, sarebbe stato seguito da persone competenti.
Qualche ora prima di portarlo alle "terme", come il mio Lui definiva il centro, presi il musetto di Leo fra le mani e gli spiegai che sarebbe dovuto stare bravo. Noi saremmo tornati presto a riprenderlo e lui doveva riposarsi e fare amicizia con gli altri cani. Gli dissi di aspettarmi. Lo ricordo bene. E lui mi guardò con gli occhi tristi. Ma era da un mese che quello sguardo mi torturava il cuore. Con l'appetito era scomparso anche il suo sorriso.
Era parecchio stanco. Voleva andare a fare il suo solito giro al fiume ma dopo pochi metri si fermava a riposare.
Un campanello di allarme.
Certo.
Ma a 12 e mezzo e con il caldo di quei giorni poteva essere normale, mi disse il veterinario sostituto del nostro abituale che era in ferie.
Ci aveva suggerito di fargli fare degli esami del sangue, al ritorno.
Comunque...
Lo lasciammo stranito dalla situazione. Una cagnolina con carrozzina al seguito per via di un incidente, si avvicinò spavalda per fare amicizia.
Io piansi, credetti allora, tutte le mie lacrime.
Invece... Dopo soli 3 giorni, ricevemmo la notizia che Leo era morto.
Fin dalla prima sera è stato male.
Ma non per il senso di abbandono come il mio cuore irrazionale mi suggeriva.
Le analisi che gli hanno fatto parlano chiaro.
Gli organi vitali erano tutti compromessi.
Purtroppo ai cani di razza capita così.
Un declino rapido e poi... se ne vanno.
Nel sonno se n'è andato. Non se n'è accorto, dicono.
Arrivò in casa mia per caso in un giorno di settembre, per andarsene in un giorno di settembre 12 e mezzo dopo.
E' stato un incubo che ci ha corroso anche l'anima.
Noi eravamo dall'altra parte del mondo.
In Malesia. In un paese chiamato Sandokan.
L'abbiamo saputo così.
Nella nostra camera d'albergo.
Da due giorni incalzavo i miei genitori via sms per avere notizie di Leo. Un messaggio di mio padre, il 16 settembre, mi disse che aveva avuto una crisi seria che le flebo gli avevano fatto superare ma una ricaduta gli era stata fatale.
Io e il mio Lui passammo le ore seguenti fra lacrime e deliri senza interruzioni.
Una telefonata chilometrica al centro veterinario ci chiarì quello che era avvenuto.
L'istinto "da mamma" mi diceva che l'avevo abbandonato nel suo percorso verso la fine.
La razionalità di un'amica in Italia, mi disse che lui invece si era semplicemente sentito libero di riposare...
Ora lui è qui.
A casa.
Le sue ceneri sono qui a casa.

Perdonatemi questo post.
Per chi non ha mai avuto un cane o un gatto tutto questo dolore deve sembrare eccessivo, ma per noi... non è così.
Condividere tanti anni, tante situazioni, tante esperienze, LA VITA... è un po' come perdere un amico. Un pezzo di famiglia che non c'è più.
Ora siamo rimasti io e il mio Lui. E il silenzio di questa casa.
E Leo è in cielo.
Proprio come si suol dire ai bambini per spiegare la morte.

Ho scritto il suo nome sulla sabbia, in Malesia.
Ero a Turtles Island.
L'isola delle tartarughe.
Ho visto una tartaruga di un metro deporre le uova nella sabbia a 10 centrimetri da me. Di notte. E poi la schiusa di altre uova. Un'emozione indescrivibile.
E mentre le tartarughine raggiungevano il mare sotto l'occhio vigile dei rangers, io pensavo piangendo che era un po' come una rinascita. Come se Leo si fosse reincarnato in una nuova vita. Ed io, la sua mamma, ero lì per aiutarlo in quel nuovo viaggio.
Il mare non ha cancellato il suo nome, l'ha solo portato ovunque nel mondo. Ora, lui è ovunque nel mondo e... per sempre nel mio cuore.



giovedì 26 maggio 2011

MIRACOLO!!!!

...Mi hanno assunta.
A tempo INDETERMINATO.
E' ufficiale.
Ho firmato ieri...

sabato 16 aprile 2011

Ricominciare

Dopo tante difficoltà emotive, una settimana di vacanza rigenerante.
Da lunedì 11 aprile fino al 17. Cioè fino a domani.
Io e il mio Lui saremmo voluti andare via, lontano, ma non è stato possibile.
Allora si è optato per una vacanza all'insegna di MI ALZO AL MATTINO E POI SI DECIDE.
Lunedì terme. Siamo andati non troppo lontano. In valle d'aosta. Bellissimo...
Soprattutto bella la sensazione di "leggerezza" fisica e mentale che le terme ti lasciano addosso come un vestito leggero.
E poi... visita alla Reggia di Venaria, Museo Egizio, Galleria Sabauda (piuttosto inquietante quest'ultima...) e castello di Masino (dove ci si è quasi persi nei meandri del labirinto settecentesco :) )
Giovedì parrucchiere. Ho voluto, decisamente, dare un taglio alla tristezza per mezzo dei miei capelli.
Ieri "tagliando di controllo" per Leo.
Ovvero visita dal veterinario.
Poverino... tremava come una foglia.
Nonostante le parole di conforto e le carezze da parte mia e del papà, lui si fa sempre piccolo piccolo sul tavolo metallico...
Comunque tutto a posto.
Leo è in salute.
Saremmo voluti andare a visitare il castello del Valentino, dopo il veterinario, ma il meteo ci ha fregato.
Pioggia a dirotto e freddo glaciale.
Così, ci siamo ritrovati a fare una pennica sul divano di casa con tanto di coperta.
Una tipica giornata invernale! Mancava solo la neve...
Stamattina (penultimo giorno di ferie) mi alzo e faccio la doccia e... TA DAM!!! Il cellulare mi riporta alla realtà.
Una chiamata persa da parte del negozio in cui lavoro.
Concedetemelo: CHE PALLE!!!!!
Ma è mai possibile che debbano sempre rompere... l'idillio, sul più bello?!?
Neanche il tempo di terminare le vacanze che già si fanno sentire per modificare l'orario.
Non li ho ancora richiamati.
Ma immagino che volessero "propormi" di attaccare alle 6.30 lunedì, anziché alle 9.
Che poi... era sicuramente prevedibile già dalla settimana passata trattandosi, questa che viene, della settimana di pasqua.
E quindi con maggiore lavoro.
A volte mi chiedo come facciano a non vergognarsi.
Ma loro una vita non ce l'hanno??
I loro mariti/mogli/figli non ci rimangono mai male del fatto che non possano stare insieme?
Credo seriamente che a LORO, cioè i miei capi, non interessi nulla della loro famiglia.
Si comportano come se fossero medici pronti a salvare vite. Ma medici non sono...
Se lo fossero, avrebbe sicuramente un senso il loro comportamento.
Ed anche il mio.
Che devo ritrovarmi spesso a litigare con Lui a causa dei progetti andati in fumo.
Morale: zero voglia di richiamare il lavoro, zero voglia di rientrare lunedì.
E oggi sono ancora ufficialmente in vacanza. Ma un pezzettino di me è già "trasportato mentalmente" a quel luogo. E al vociare dei clienti lamentosi.
Così è la vita...

Buon fine settimana!

AGGIORNAMENTO ULTIMO MINUTO:
Li ho chiamati. Tanto, se non l'avessi fatto io, avrebbero richiamato loro.
Morale: volevano che lunedì cominciassi alle 6. Quindi, sveglia alle 4.15!!!
Ho scelto di cominciare alle 7.
Prendere o lasciare...
Sveglia alle 5.15.
Bentornata dalle ferie Delia... :(


venerdì 1 aprile 2011

La vita è strana...

Questa notte sono diventata zia!! :)
E' nata la piccola (e bellissima) Vittoria.
La vita è proprio strana...
Per una che va, un'altra nuova vita che arriva.
Purtroppo Rosanna non ha fatto in tempo a conoscere la nipotina.
Anche se siamo tutti convinti che nonna e nipote si siano conosciute su... altri piani...
E così... dopo l'ultimo saluto a Rosanna, siamo corsi a dare il benvenuto alla piccola.
Nuove lacrime, ma di gioia.

giovedì 31 marzo 2011

Buon viaggio...

"C'era una volta una donna,
una donna bellissima il cui unico desiderio era quello di essere libera.
Libera di vivere la sua vita senza vincoli mentali e fisici.
Era una donna forte e coraggiosa e faceva di tutto per infondere coraggio a chiunque incontrasse sul suo cammino.
-Bisogna trovare qualcosa di positivo in ogni cosa, anche quando la vita ti mette a dura prova.-
Questo era il suo unico pensiero.
Un giorno però una brutta malattia la sfidò.
Ma lei si aggrappò al pensiero positivo con tutte le sue forze.
Era forte davvero...
Una sorta di "guru" per tutti...
Riusciva a far reagire le persone che come lei, in ospedale, si recavano per le terapie.
Un ciclone di coraggio.
E di amore per il prossimo.
Dopo un lungo cammino di sofferenza e dolore, un giorno, la malattia si accanì.
Il "mostro" era infastidito dalla sua forza.
Ma lei, come un soldato fedele, andò avanti a combattere.
Poi, realizzò che l'unico modo per vincere quel mostro schifoso che la voleva imprigionare nella gabbia del dolore fisico, fosse raggiungere la luce.
La luce in cui i suoi cari la attendevano con amore.
E nonostante la voglia di vivere in questo mondo, si lasciò andare per raggiungere l'altra dimensione.
Si fece beffa di quel mostro e passò oltre...
Chi le era accanto la immaginò salire su un veliero e andare lontano verso lidi migliori."

Buon viaggio splendida donna...

A chiunque passerà di qua, chiedo un favore.
Quello di non arrendersi mai.
MAI.
Neanche quando viene da pensare che la vita faccia schifo davvero.
Affinché la lotta di questa donna e di altri come lei, non sia stato vano.
E dico anche:
SIATE SENSIBILI.
DONATE UN SORRISO A CHI NON HA LA FORZA DI SORRIDERE PIU'.
IL SORRISO E' UN DONO PREZIOSO...
E se ne avrete la possibilità... una piccola donazione per la ricerca, in generale.
Il mostro in questione si chiama mieloma multiplo, ma non è l'unico purtroppo...
Vi auguro una buona giornata.
Anche a nome di Rosanna che era a conoscenza di questo blog.
Uniamoci in un grosso abbraccio.
Grazie...



mercoledì 2 febbraio 2011

Paste di meliga



Vi accontento pubblicando la ricetta di questi buonissimi biscotti.
Buonissimi da mangiare soli, ancora meglio accompagnati da una tazza di the.
E fantastici inzuppati in una tazza di caffelatte.
Ho trovato in giro nel web diverse ricette ma a parer mio la migliore è quella trovata qui:
Li ho testati una prima volta con scarso successo. Infatti l'impasto era davvero troppo liquido ed è venuta fuori una teglia di poltiglia di biscotti, il cui gusto non era male ma per dividerli ho dovuto utilizzare la rotella.
La seconda volta ho pensato di utilizzare un uovo in meno ma aprendo il frigorifero: sorpresa! Un solo uovo...
Li ho fatti lo stesso ed il risultato è stato perfetto!!
Quindi, vi riporto la ricetta originale con fra parentesi la mia modifica.

INGREDIENTI:
300 gr di farina di mais fioretto (o fumetto)
200 gr farina 00 (io farina con lievito Molino Spadoni)
200 gr di zucchero
250 di burro
2 uova intere +1 tuorlo (io 1 uovo intero e basta)
scorza di un limone grattugiato
1/2 bustina di lievito per dolci (io no, era già nella farina)
1 bustina di vanillina
un pizzico di sale

Preparazione:
Setacciate in un capiente contenitore (anche detto bastarda) le due farine (con il lievito), unire la scorza grattugiata, la vanillina, il sale, il burro, lo zucchero, l'uovo.
Lavorare la pasta velocemente, formarne una palla e riporla in frigorifero per un'ora.
Accendere il forno a 160 gradi.
Riempire una sac à poche con l'impasto (io una siringa da pasticcere) con beccuccio seghettato e formare degli anelli nella placca rivestita da carta da forno.
Cuocere per 10/20 minuti, comunque sino a che non siano dorati.
Con questa dose a me sono venuti circa 48 biscotti.
Una volta freddi sistemandoli in un contenitore si mantengono parecchio.
Non vi dico che profumino si sentiva per tutta la mia cucina... :)
P.s. se qualcuno sapesse spiegarmi come si postano le immagini a fine articolo... sarebbe cosa gradita!!!

Eccomi!!!



Non sono sparita!!
Scusate, ma da "buona cassiera" sono stata parecchio impegnata in questo periodo.
L'anno nuovo è iniziato con l'influenza che mi trascino ancora adesso, tanti impegni e stamattina con un dolore alla schiena...
Si si, un rottamino!!
Mi hanno rinnovato il contratto di lavoro fino al 31 maggio.
Il tanto sospirato contratto definitivo si fa attendere ancora una volta.
Che tristezza...
E' un'epopea senza fine.

Contratto a parte, a lavoro è sempre tutto uguale. Tranne i clienti. Se è possibile alcuni sono persino peggiorati nelle richieste improbabili...
I primi di Gennaio abbiamo dovuto smaltire i sacchetti vecchi regalandoli, vi è stato un accaparramento di questi...
Ora sono terminati e sono arrivati quelli biodegradabili. Ed ecco che hanno inizio le tragedie greche.
Anzitutto debbo constatare che i sacchetti nuovi puzzano in modo indescrivibile. Il primo giorno ho avuto un'emicrania...
Adesso ne sono completamente assuefatta.
I clienti si lamentano per l'odore, per il costo troppo alto, per la loro fragilità e pare che non abbiano mai visto in vita loro una busta ecologica!!
Non comprendono il fatto che ci si debba abituare a riutilizzarle portandole da casa.

Per il resto, nel mio ben poco tempo libero, mi sono dilettata con esperimenti culinari ben riusciti: sono diventata la maga dei baci di dama e delle paste di meliga!!!
E voi? Novità?

Io sono così stanca che avrei bisogno di ferie...
Ma non vedo via d'uscita al momento.
E mi viene una tristezza infinita a pensare come, l'anno passato, a quest'ora ero in procinto di preparare la valigia per il mio viaggio in Thailandia...

venerdì 17 dicembre 2010

giovedì 18 novembre 2010

Cane esemplare




Dopo tanti anni che Leo è con me, posso dire che non rappresenta certamente un esempio di cane esemplare...
Dopo tanto tempo non riesco ancora ad abituarmi all'idea che quando si è in giro insieme lui abbai sguaiatamente ad ogni cane che incontriamo, ogni persona in bicicletta, ogni moto che passa.
Però è unico e inimitabile nell'esprimere il suo amore verso di me, il mio Lui, i miei genitori e gli amici.
Per non parlare di alcuni suoi atteggiamenti davvero poco "canini" e molto umani.
Qualche pomeriggio fa ci trovavamo in giro per una delle passeggiate quotidiane quando si è fermato per espletare un bisognino.
Si è fermato a lato di un sentiero e si è accovacciato.
Era tutto concentrato (mi fa morire dal ridere per l'intensità dell'espressione facciale e lo immagino sempre che mi chieda anche una rivista da leggere...) quando ad certo punto si accorge del sopraggiungere di due signori.
Ora, io so che non può esistere malizia negli atteggiamenti degli animali... fatto sta che lui, non appena si avvicinano i due uomini, si sposta poco più in là nascondendo il sedere dietro un cespuglio vicino e Leo pare "osservarli imbarazzato".
Sono scoppiata a ridergli in faccia!!

mercoledì 27 ottobre 2010

Ai limiti della "legalità" parte seconda.

Mi è sempre difficile capire come alcune persone, per il solo motivo che necessitano di lavorare, permettano imperterrite a farsi calpestare dal datore di lavoro.
C'è stato un momento in cui anche io stavo per cadere in quella trappola.
Poi, grazie all'aiuto di mio padre, mi sono ravveduta.
Lavoravo presso il discount da diverso tempo ed era giunto il momento di scegliere le ferie.
Chiesi al mio datore di lavoro di poterle fare anch'io.
Inizialmente lui sembrava disposto a farmi usufruire di una settimana che mi spettava. Era il mese di giugno e le colleghe cominciavano ad alternarsi per andare in vacanza.
Ovviamente fui messa al corrente della clausola che nessuno poteva assentarsi nel mese di agosto.
Ma a me interessava godere della mia settimana libera a settembre.
Il mio datore mi disse che ci avrebbe pensato e mi avrebbe fatto sapere.
Quando arrivò la seconda metà di agosto cominciai ad andare in agenzia di viaggio a dare un'occhiata per il periodo di settembre.
I giorni passavano, saltavano fuori viaggi a prezzi convenienti ed io ancora non sapevo con esattezza e certezza in quale settimana sarei potuta andare perché il mio capo ogni volta che gli chiedevo notizia delle mie mie ferie
scappava via dicendo di non avere tempo per parlarne.
Questa cosa mi mandava fuori di testa e ne parlai a mio padre lamentando la poca serietà del mio capo.
Mio padre mi redarguiva riguardo il fatto che le ferie sono un diritto di ogni lavoratore e di insistere per avere un colloquio con il datore per far valere il mio diritto.
Riuscii un pomeriggio a "braccarlo" sulla porta del negozio e pretesi di parlare con lui in ufficio.
Avemmo un mezzo litigio poiché lui sosteneva che non poteva darmi la settimana per via del troppo lavoro e delle ferie delle colleghe e non sentì ragioni nemmeno quando gli feci presente che io volevo andare via a settembre, mese in cui nessuno si era segnato.
Per farla breve: non voleva che io andassi in ferie!!
Quando raccontai a mio padre l'esito dell'incontro faccia a faccia con lo "schiavista" fece una cosa che mi dette molto fastidio...
Telefonò al mio datore di lavoro.
Diciamo che questa mossa da "papà in difesa della figlioletta" mi fece sentire piccola piccola ma, col senno di poi, credo che sia stata un'ottima cosa.
Mio padre riferì di aver parlato con lui in modo educato e di averlo fatto ragionare sulla questione ferie come diritto di ognuno, e sottolineando il fatto che l'agenzia premeva per bloccare il volo che mi interessava.
Fatto sta che il mattino successivo ebbi la notizia ufficiale che potevo andare in ferie dal giorno... al giorno... di settembre.
E così potei prenotare e gustarmi la mia prima vacanza da sola all'estero.

L'anno successivo, nel mese di febbraio, venni chiamata ai seggi elettorali come scrutatrice alle elezioni.
Feci presente a lavoro che mi sarei assentata per assolvere il mio dovere.
Accadde di tutto...
Prima di tutto mi venne "suggerito" che sarebbe stato meglio rinunciare a questa cosa.
E quando feci presente che per rinunciare avrei dovuto avere delle motivazioni più che valide, iniziarono le liti.
Andò a finire che presenziai ai seggi per svolgere il mio compito e quando rientrai a lavoro lavorai la mattina in modo sereno e alla chiusura del negozio alle ore 13 mi venne comunicato da una collega (mia superiore), che potevo ritenermi in ferie.
Mi arrabbiai moltissimo perché per avere le vacanze avevo dovuto penare e quelle invece mi apparivano come ferie obbligate, un castigo per avere assolto un dovere verso lo stato.
Ebbi la felice idea di chiedere spiegazioni all'ufficio del personale del mio datore dato che lui era irreperibile (solo per me, ovvio).
Avevo il dubbio che lui non potesse fare una cosa del genere e volevo sapere con certezza come funzionasse questa cosa, ma questo non fece altro che farlo arrabbiare ancora di più.
E dire che mica mi ero rivolta ai sindacati!?!

sabato 16 ottobre 2010

Continuazione della storia iniziale...

Dopo innumerevoli parentesi attuali... continuerei col raccontarvi la soap opera del mio primo luogo di lavoro.

Come vi ho accennato sono tanti i ricordi belli che associo a quel luogo, ma come in tutte le storie non è stato tutto rosa e fiori.
C'è stato un tempo (bello) in cui ho conosciuto Lia e fatto amicizia con altre colleghe che mi hanno permesso di trovare il mio "Lui", l'amicizia con alcuni clienti che rimarranno per sempre nel mio cuore, e poi il tracollo lavorativo.
Il mio datore di lavoro "playboy" inizialmente buono ha poi fatto scoprire la sua vera natura.
Faceva la "cresta" sulle ore ed ogni mese mi toccava fargli notare che le ore lavorate effettivamente non combaciavano con quelle pagate.
Oltre questo c'erano delle situazioni poco chiare legate ai contratti di alcuni dipendenti.
Caso eclatante è stato quello legato ad una ragazza che "all'insaputa" di tutti lavorava in nero.
Quelle rare volte in cui si presentava un controllo lei "spariva" dal negozio per qualche ora per poi tornare tranquillamente.
Non capivo come lei potesse sopportare questa situazione. Non aveva alcuna tutela.
In caso di infortunio o malattia lei non veniva retribuita...
In più non aveva diritto ad andare in ferie perché a fronte della legge lei non esisteva in quel negozio.

Poi, lui, faceva terrorismo psicologico oltre che fisico.
Ricordo un caso che mi sconvolse a tal punto da cercare di essere "l'eroina" della situazione.
Una collega in stato interessante di 5 mesi che continuava a rimandare la maternità è stata obbligata a spostare DA SOLA pedane pesanti come quella dell'acqua o dello zucchero con il muletto a mano.
E' stato a quel punto che sono intervenuta per aiutarla fisicamente nello spostamento e lei era completamente impaurita dal fatto che questo atto potesse ripercuotersi sulla durata del suo contratto...
Io non ci potevo credere.
Per lei era più importante il lavoro della vita del suo bambino.
Mi ribellai parlando col titolare e lui, probabilmente per il timore che potessi denunciarlo, smise di farle fare lavori pesanti.
Dopo poco tempo assunse anche legalmente la collega che aveva lavorato in nero.

domenica 26 settembre 2010

Resoconto di un meraviglioso incontro.

Venerdì 24 Settembre è iniziata la mia giornata come al solito: levataccia delle 4.45 per andare al lavoro.
Tre ore solamente ma intense.
Rientro a casa e "riposino" perchè Leo da 9 giorni prende gli antibiotici e porta il "collare di Elisabetta" per un granuloma da leccamento ad una zampa e la notte fra giovedì e venerdì alle 3 decide di svegliarmi in preda ad una "crisi di nervi" per via del collare che gli impedisce il normale movimento.
Quindi, dicevo, riposino perchè mi si chiudono gli occhi dalla stanchezza.
Pranzo e poi... l'attesa.
Attesa di un incontro che dovrebbe avvenire alle 14.
Un incontro con una ragazza, una blogger. Precisamente, questa blogger: Gaijina!!
Il tempo non passa, mi sento emozionata e curiosa di incontrare una persona che "conosco" da diversi mesi tramite il blog.
Continuo a pensare a come possa essere fisicamente, io la immagino in un certo modo mi sono fatta un'idea resta da vedere se la mia idea coinciderà con la realtà.
Poi, mi chiedo: di cosa parleremo? Ci sarà un silenzio imbarazzante fra 2 persone che non si sono mai viste?
Ecco che finalmente giunge il momento di andare a prenderla per poi recarci ad un bar presso il lago.
Sono ferma con la mia auto in attesa che lei arrivi, fuori il diluvio.
Le avevo detto via mail: andiamo al lago così avremo una bella vista e godremo degli ultimi sprazzi di estate!
Ma il tempo pazzerello ha deciso di rispettare l'arrivo dell'autunno con pioggia e abbassamento della temperatura...
Osservo le macchine sfrecciare immaginando che su una in particolare ci sia lei.
Mi arriva un sms: Delia sono nel parcheggio della "Maison" tu dove sei?
Io sono al di fuori del locale chiuso dall'altra parte della strada, faccio inversione ed entro anch'io nel parcheggio.
E lei è lì...
Ci salutiamo e ci presentiamo "ufficialmente" sotto il suo ombrello.
E' stranissimo... e bellissimo...
La invito a seguirmi con l'auto verso il locale sul lago.
E davanti ad un caffè ed una tazza di the iniziamo a parlare come se ci si conoscesse da una vita...
E' strano perché non esiste imbarazzo, tutto avviene in modo naturale e lei è veramente una bella persona.
Lo avevo capito già dal blog ma di persona è anche meglio.
Condividiamo molti pensieri, la passione per i viaggi e tanto altro.
Il tempo vola letteralmente...
Spero possano susseguirsi altri incontri, magari anche in Cina!!
Torno a casa con un bagaglio di esperienza in più.
Tante cose da raccontare al mio "Lui" di una ragazza dolcissima...
Grazie Gaijina, grazie davvero!

Delia

sabato 11 settembre 2010

Figuracce.

In questo periodo il lavoro mi pesa come un macigno.
Motivo per cui a volte mi scopro ad essere poco tollerante.
Oppure, può darsi che dopo tanti anni certe situazioni che si ripetono all'infinito comincino a darmi sui nervi.
Giovedì pomeriggio ero in cassa.
Si avvicina una tizia con 4 bambini maleducati e urlanti al seguito.
Comincia a scaricare il cesto GETTANDO la merce sul nastro e gridando dietro ai figli.
Con la coda dell'occhio noto che abbandona qualcosa nelle avanti casse.
Guardo meglio e scorgo una collana di salamini.
Aspetto che si avvicini per riporre la roba nei sacchetti e pagare e come minimo mi aspetto che mi dica dei salami ma... nulla.
Allora sono io a chiederle se sia stata lei a lasciarli lì, alla sua risposta affermativa mi ribolle il sangue.
Fingo un sorriso e le chiedo di passarmi i salami aggiungendo che quello non era il posto giusto per lasciarli e sottolineando che è prodotto da frigo e anzi, la invito a riportarli dove li ha presi.
Lei si scoccia, sbuffa e obbliga la figlia più grande a portarli al loro posto.
Nel frattempo termino il conto, lei mi urla che paga con i ticket restaurant e me li sporge.
Controllo data e firma.
Sono intestati a lei. Lei che lavora PRESSO L'ASL!!!!
L'avrei menata!!!
Complimentoni alla signora che magari è una di quelle che per lavoro multa i supermercati che non rispettano le norme igienico sanitarie, ma che abbandona la merce da frigo in giro!!!
Bell'esempio.

lunedì 6 settembre 2010

Stranezze

Venerdì pomeriggio.
Sono in cassa.
Si presenta una cliente abituale, donna di mezza età.
La signora paga sempre con il bancomat ed ogni volta mi lascia perplessa.
Le dico il totale della spesa e lei comincia a scartabellare nella borsa alla ricerca del solito pezzo di plastica, un'etichetta arancione di una nota bibita gasata. Con due dita tiene l'etichetta e armeggia nel portafoglio nel tentativo di tirare fuori il bancomat che mi porge tenendolo pinzato nella plastica.
Io lo prendo e lo passo. Lei digita il pin e poi quando le sporgo nuovamente il bancomat lei tenta di prenderlo e ritirarlo nel portafoglio utilizzando la carta plastificata...
Io la osservo e mi chiedo: perché tutto questo "rito" quando basterebbe tenerlo fra le dita, dato che il più delle volte le cade per terra?
Mistero.

lunedì 23 agosto 2010

Buongiorno!!! Cornetto caldo?



Buongiorno a tutti.
Oggi giornata di riposo settimanale.
Così ieri sera ho pensato di tirare fuori dal congelatore un pacco di cornetti alla crema acquistati al discount.
Sistemati nella teglia con carta da forno (necessitavano di 10 ore di lievitazione), stamattina cottura a 220 gradi per un quarto d'ora.
Sono venuti... leggermente abbrustoliti ma molto buoni.
Spero gradirete!!
Delia

giovedì 19 agosto 2010

L'arte del riciclo




Ieri, pranzo riciclato.
Martedì, infatti, al mercato ho acquistato due cosce di pollo arrosto ma ne abbiamo mangiata una sola quindi, come riciclare la seconda?
Purtroppo non ho pensato a fare foto delle varie fasi di preparazione, mi perdonerete... E' la prima ricetta che pubblico. :)

INSALATA FREDDA DI COUS COUS E POLLO

Ingredienti per 2 persone:

1 sovracoscia di pollo arrosto (avanzo del giorno prima....:p)
1 pomodoro
10 olive nere denocciolate
1 limone
olio evo q.b.
sale
acqua fredda q.b.
1 presa di origano
prezzemolo
2 cucchiai di olio al limone (facoltativo)
4 tazze di cous cous

Sistemare il cous cous in una insalatiera.
Spremere il limone.
Miscelare metà del succo con un bicchiere d'acqua e versare sul cous cous. Miscelare con una forchetta e lasciare che il cous cous assorba il liquido. Lasciare riposare un minutino.
Dare una rimestata per sgranarlo e aggiungere un'altro mezzo bicchiere d'acqua.
Si va avanti così, aggiungendo acqua, rimestando e lasciando riposare fino a quando il cous cous gonfia raddoppiando di quantità.
Ogni tanto assaggiare fino a trovare la giusta "cottura" del cous cous.
Nel frattempo, con le mani, spolpare la coscia di pollo (dopo averne tolto la pelle) riducendola a tocchetti.
Lavare il pomodoro, svuotarlo dai semi e ridurlo a dadini. Condirlo con sale, olio evo, la presa di origano.
Tagliare le olive a rondelle.
A "cottura" del cous cous avvenuta, salarlo e condirlo con olio evo e olio al limone.
Aggiungere il pomodoro, la coscia di pollo sfilettata, le rondelle di olive.
Aggiungere del prezzemolo tritato (io non ne avevo...).
Assaggiare l'insalata e aggiustare eventualmente di sale e olio.
In ultimo aggiungere la metà di succo di limone.
Lasciare riposare mezz'ora mescolando ogni tanto.
E' più buona l'insalata se viene fatta al mattino per la sera.
Rimane leggera e con un lieve retrogusto di limone.
Fresca per l'estate ma buona anche d'inverno avendo cura di mangiarla a temperatura ambiente.
Buon appetito!!!
Delia

lunedì 16 agosto 2010

Ma che freddo fa?!?

Oggi 16 Agosto fa freddo come fosse il 16 Ottobre...
Anche in casa sembra essere finita l'estate.
Fino ad un paio di settimane fa avevamo infatti 30 gradi costanti notte e giorno.
Leo passava i pomeriggi ansimando per il caldo e andava da una stanza all'altra alla ricerca del fresco.
Questa mattina invece passa da una cestina all'altra alla ricerca del caldo.

Ieri sono andata con il mio Lui ad aiutarlo in un lavoro ma poiché le strade erano deserte siamo arrivati sul luogo di lavoro con largo anticipo, così abbiamo approfittato della vicinanza di un outlet e siamo andati a fare un mini-shopping.
Un outlet carino sulla strada che molti fanno per tornare a casa dal mare e infatti il 90 per cento della gente sfoggiava una tintarella caraibica che stonava con il nostro grigiore cittadino.
Saremmo stati un'oretta circa a girovagare fra i negozi pensando di uscire da lì con una moltitudine di buste piene di abiti per noi, invece, come due "bravi genitori" abbiamo fatto acquisti esclusivamente per il nostro cucciolotto.
Cesta nuova di zecca per i dolci sonnellini di Leo, biscottini al cacao di carrube, ossicini di pelle di bufalo...
Va beh, ho anche comprato i miei primi stampi in silicone per torte. :))

Appena rientrati a casa Leo è letteralmente impazzito per i biscotti che mandavano un profumino simile a quello degli amaretti.
E si è subito sdraiato nella nuova cesta. E, data la bassa temperatura in casa, è iniziato lo strazio dato dal suo abbaiare per "dirci" che dovevamo coprirlo con la sua copertina!!
Questo è un vizio che gli ha dato Lia.
La sera, infatti, Leo dorme accanto al divano mentre noi si guarda la televisione e Lia l'ha abituato da sempre a coprirlo come un fagottino solo che lui non è un cagnolino normale che dove si mette rimane, dopo qualche minuto si agita girando e rigirando. E soprattutto si scopre... ed ecco che scatta "l'abbaio" per richiamare la nostra attenzione e obbligarci a coprirlo nuovamente.
Ora che Lia si è trasferita tocca al mio Lui portare avanti il vizio.
Io mi innervosisco tutte le volte perché Leo ogni quarto d'ora inizia a brontolare rendendo agitata una semplice serata davanti alla tv.
Siamo completamente succubi di un esserino pelosetto... :))

domenica 15 agosto 2010

Ferragosto

Buon ferragosto a tutti!
A chi lavora :( e a chi (beati loro?) si trovano al mare in mezzo alla bolgia di una spiaggia a cercare un angolino dove sistemare l'asciugamano, fra schiamazzi di bimbi e urla di mamme che li richiamano all'ordine.
Acidina? No, e nemmeno invidiosa.
Dopo la giornata di ieri, passata chiusa al supermercato per 10 ore in mezzo al casino, difficilmente sopporterei il caos di una spiaggia sovraffollata.
Oggi (pseudo) riposo.
Si, perché purtroppo a lavorare oggi sarà Lui.
Ed io gli terrò compagnia.
Ieri come dicevo, giornatona impegnativa.
Negozio invaso di gente nonostante il diluvio.
Ma non erano tutti in ferie?!?
Probabilmente molti sono rientrati o forse, per via della crisi, tanti approfittano di vacanze mordi e fuggi: fine settimana al mare per poi rientrare.
Ovviamente anche ieri non sono mancate le "chicche" di quelli che ti chiedono (ad esempio) l'acqua VALMOiRA o l'acqua Lilia; per non parlare di quelli che assolutamente non trovano lo "spirtu" ... (?????)
E tu sei lì, ti chiedi cosa mai sia questa cosa... Forse si tratta dell'alcol puro per fare i liquori?
La risposta è no...
Allora chiedi se debba essere utilizzato per disinfettare le ferite o se si tratti di alcol denaturato, ma dimentichi che chi hai davanti è un uomo anziano spedito dalla moglie con tanto di foglietto con una sola scritta: Spirtu...

E avanti così, con domande assurde del tipo "dove sono i gelati?" perché certo, dove vuoi che siano i gelati? Forse in macelleria??!? E bada bene che non ti chiedono dove sia la corsia dei surgelati... E' che proprio non hanno idea di dove si tengano i prodotti congelati!!! Lo giuro.
Dopo 11 anni di questo lavoro ho compreso come taluni non vadano al di là del proprio naso.
Per pigrizia pongono domande futili per il semplice motivo che è più comodo chiedere che pensare o, peggio, leggere...

Ieri ero in cassa.
In coda una decina di persone.
Una signora sola con una montagna di roba da imbustare si sofferma su un cartoncino attaccato al detersivo dei piatti appena acquistato, con la scritta VINCI. Anziché leggere a casa, pensa prima a chiedere a me di cosa si tratti.
Alla mia risposta "Non ne ho la più pallida idea, il prodotto arriva così dall'azienda produttrice" la signora che fa? si piazza lì a leggere bloccando tutto!
Altra stranezza accadutami ieri (in realtà capita spesso), nel momento in cui sono a corto di moneta motivo per cui la chiedo al cliente, ecco che questo tutto stizzito mi risponda: "io ce l'ho, ma così me la porta via tutta eh!" .
Non riescono a comprendere ed io divento matta...

Ma la ciliegina è questa:
clienti in coda parlano fra loro, li sento che dicono che "non è giusto che noi si debba lavorare anche a ferragosto, ma dove andremo a finire di questo passo? ci obbligheranno a tenere aperto anche la notte?" poi è il loro turno, io faccio loro il conto ed al momento del saluto la fatidica domanda: "domani siete aperti vero?" ed io: "si" e loro: "tutto il giorno vero?" ed io: "no, solo fino alle 13" e loro: "ma come?? il pomeriggio no? allora mi tocca venire in mattinata..."
Pensa te, la coerenza...

mercoledì 28 luglio 2010

SOS torte!!

Non mi hanno sequestrata...
E' che sono ricatapultata nella routine frenetica del lavoro.
Turni lunghi e tante ore di straordinario, per non parlare della sveglia che suona imperterrita all'alba.
Questa sera "abbandono" il mio lui per una cena con amiche.
Ognuna porterà un piatto ed io ho optato per il dolce. Così ieri sera mi cimento nella preparazione di una torta scovata sul sito di giallo zafferano: torta al cioccolato con amaretti e albicocche.
In cucina un profumino... poi però, una volta freddatasi l'amara scoperta: la torta tende ad aprirsi.
Decido di lasciarla riposare e oggi, non appena tornata da lavoro, decido di spolverarla di zucchero a velo per nascondere le magagne ma... aiuto!! La torta è impresentabile.
Non solo è spaccata al centro, ma anche lateralmente si sbriciola...
Urge un'altra torta.
Mi metto all'opera e preparo una cheesecake marmorizzata la cui ricetta ho trovato sul blog "i dolci di Laura".
E' la seconda volta che la preparo quindi non dovrei commettere errori.
Peccato che anche questa abbia deciso di farmi infuriare spaccandosi al centro.
Ma perchè???
Pazienza.
La porterò così.
Speriamo almeno sia buona.
Però... che nervi!!!
Non mi era mai successa una cosa del genere...
Si accettano consigli!! Grazie infinitamente.
Delia